martedì 8 maggio 2012

Le dimissioni. Il preavviso, durata e decorrenza del preavviso


Il lavoratore che intenda rassegnare le proprie dimissioni deve rispettare un periodo di preavviso.
Il periodo di preavviso è il tempo che intercorre dal momento in cui le dimissioni sono comunicate al datore di lavoro al momento in cui viene a cessare il rapporto di lavoro.

Durante il periodo di preavviso il rapporto di lavoro si svolge regolarmente, sicché il lavoratore sarà tenuto a prestare il lavoro ed il datore di lavoro a corrispondergli la retribuzione e quant’altro previsto dal contratto.

Lo scopo del preavviso è quello di evitare un pregiudizio all’azienda a causa della risoluzione immediata del contratto.

L’azienda, cioè, avrà tutto il tempo, durante il periodo di preavviso, di cercare e trovare un altro lavoratore che possa sostituire quello dimissionario.

Se il lavoratore non rispetta il periodo di preavviso, nel senso che cessa di lavorare immediatamente, appena rassegnate le dimissioni, dovrà corrispondere al datore di lavoro una indennità di mancato preavviso pari alla retribuzione prevista per i giorni in cui avrebbe dovuto lavorare secondo il periodo di preavviso.

Solitamente tale indennità non viene materialmente corrisposta dal lavoratore al datore di lavoro, ma viene invece trattenuta dalle somme che sono dovute al lavoratore al termine del rapporto di lavoro.

Vi sono dei casi in cui il lavoratore non è obbligato a rispettare il periodo di preavviso e dunque può cessare di lavorare immediatamente.

Ciò accade quando le dimissioni sono rassegnate per giusta causa, quando le dimissioni sono rassegnate dalla lavoratrice madre o dal padre lavoratore, nonché nei casi in cui è prevista la facoltà di recedere liberamente dal rapporto di lavoro.

Durata del preavviso.

Solitamente la durata del preavviso è prevista dai contratti collettivi (es. 30 giorni, 60 giorni, ecc.).

Essa dipende dall’anzianità di servizio, dalla qualifica e dal livello del lavoratore (vale a dire che cresce con l’aumentare di questi tre parametri).

Decorrenza del preavviso.

Il preavviso decorre dal momento in cui il datore di lavoro viene a conoscenza delle dimissioni.

In deroga a quanto appena detto, tuttavia, alle volte i contratti collettivi prevedono che il preavviso decorra dal 1° o dal 15 di ogni mese, a seconda di quando sono state presentate le dimissioni.

Durante il periodo di preavviso il lavoratore può usufruire di permessi, compatibilmente con le esigenze dell’azienda.

Questioni più discusse:

Durata del preavviso
  • Qual è la durata del preavviso quando non si applicano i contratti collettivi? (IL11-24)
  • Il contratto individuale di lavoro può prevedere, per le dimissioni, un periodo di preavviso più lungo rispetto a quanto previsto dal contratto collettivo? (IL11-24)
  • Il periodo di preavviso può essere abbreviato attraverso un accordo tra le parti? (IL11-24)
Decorrenza del preavviso
  • I giorni che occorre considerare nel computo del periodo di preavviso sono quelli lavorativi o quelli di calendario? (IL11-24)
  • Durante il periodo di preavviso il lavoratore può godere delle ferie? (IL11-25)
  • Una volta che il lavoratore ha presentato le dimissioni, durante il periodo di preavviso lavorato, il datore di lavoro può licenziare? (IL11-25)
  • Cosa succede se durante il periodo di preavviso interviene il richiamo alla armi del lavoratore? (IL11-25)
  • Durante il periodo di preavviso il lavoratore può godere della malattia? (IL11-25)
  • Durante il periodo di preavviso la lavoratrice può godere della maternità? (IL11-25)
  • Il datore di lavoro, a seguito delle dimissioni del lavoratore, può rifiutare il periodo di preavviso? (IL11-25)
  • Il lavoratore che non rispetta il periodo di preavviso e si dimette immediatamente, può cambiare idea e chiedere di lavorare durante il periodo di preavviso? (IL11-26)
  • Il lavoratore può dimettersi immediatamente, senza rispettare il preavviso, durante la procedura di licenziamento collettivo? (IL11-26)
  • Il lavoratore ed il datore possono mettersi d’accordo sulle dimissioni immediate, senza il rispetto del periodo di preavviso? (IL11-26)

Avv. Francesco Barletta
www.licenziamento-dimissioni.com

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