venerdì 4 maggio 2012

Le dimissioni. Forma, tipologie, effetti, revoca, annullamento


Il rapporto di lavoro può cessare per volontà del lavoratore.

Questo accade quando il lavoratore presenta le dimissioni.

Il recesso per dimissioni, in genere, si ha quando il lavoratore ha una certa convenienza a risolvere il rapporto di lavoro.

Forma delle dimissioni.

La forma delle dimissioni è generalmente libera, anche se, tuttavia, è opportuno che esse vengano presentate per iscritto.

Dimissioni in bianco.

Sono vietate le cosiddette dimissioni in bianco, cioè le dimissioni firmate su un foglio bianco privo di data e realmente non volute dal lavoratore.

In questi casi, infatti, il lavoratore non intende realmente porre fine al rapporto di lavoro.

Solitamente il datore di lavoro utilizza questo mezzo quando vuole mandar via il lavoratore senza tuttavia ricorrere alla procedura di licenziamento.

In questi casi costringe il lavoratore a firmare, durante il rapporto di lavoro o addirittura già in fase di assunzione, delle dimissioni, ma non vi fa apporre la data.

La data sarà invece aggiunta successivamente, dallo stesso datore di lavoro, quando lo stesso intenderà utilizzarle.

Egli, in questi casi, potrà dunque dire che è stato il lavoratore a voler porre fine al rapporto di lavoro, senza incorrere negli oneri e nei rischi insiti in una procedura di licenziamento.

Dimissioni implicite.

In alcuni casi, quando non è prevista alcuna forma determinata per le dimissioni, il lavoratore può recedere implicitamente, vale a dire ponendo in essere determinati comportamenti (o fatti concludenti) che denotano la sua volontà di voler rassegnare le dimissioni.

Questo può ad esempio accadere quando il lavoratore rifiuta il trasferimento legittimamente disposto dal datore di lavoro (qui il rifiuto è considerato un comportamento idoneo ad esprimere la volontà di recedere dal rapporto di lavoro e pertanto a rassegnare le dimissioni), o in caso di assenza dal lavoro ingiustificata, che si protrae per un certo numero di giorni (qui l’assenza assume il valore di un atto di dimissioni, in quanto considerata espressione della volontà del lavoratore di recedere dal rapporto).

Effetti delle dimissioni.

Le dimissioni hanno efficacia dal momento in cui vengono conosciute dal datore di lavoro.

Revoca delle dimissioni.

Le dimissioni, dopo essere state rassegnate dal lavoratore, possono essere revocate dallo stesso.

L’annullamento delle dimissioni.

Se le dimissioni sono viziate (da minaccia posta in essere dal datore di lavoro, o da errore o incapacità di intendere e di volere del lavoratore), le dimissioni sono invalide e pertanto annullabili.

Questioni più discusse:

Dimissioni e durata minima del rapporto di lavoro

1) Il lavoratore può rassegnare le dimissioni anche quando è stata prevista una durata minima del rapporto di lavoro? (IL11-19)

Forma delle dimissioni

2) Le dimissioni possono essere comunicate oralmente? (IL11-19)
3) Cosa deve contenere la lettera di dimissioni? (IL11-19)
4) Se non inviate a mezzo posta, a chi vanno consegnate le dimissioni? (IL11-20)

Dimissioni in bianco

5) Il datore di lavoro che fa firmare al lavoratore le dimissioni in bianco, può essere denunciato penalmente? (IL11-20)
6) Se il lavoratore ha firmato le dimissioni in bianco, può in qualche modo tornare sui suoi passi e rivendicare i propri diritti?

Dimissioni implicite per rifiuto del trasferimento

7) Quando il trasferimento richiesto dal datore di lavoro deve considerarsi legittimo e dunque il lavoratore ha il dovere di acconsentirvi? (IL11-20)
8) I contratti collettivi possono limitare la possibilità che ha il datore di lavoro di ordinare il trasferimento al lavoratore? (IL11-20)
9) Quando il lavoratore può legittimamente rifiutare il trasferimento disposto dal datore di lavoro? (IL11-20)
10) Di fronte alla richiesta di trasferimento, quali sono i diritti di cui godono i lavoratori disabili ed i loro coniugi e familiari? (IL11-20)

Dimissioni implicite per assenza dal lavoro

11) Per quanti giorni deve protrarsi l’assenza ingiustificata dal lavoro perché possa ritenersi che il lavoratore abbia voluto, con il suo comportamento, rassegnare le dimissioni? (IL11-21)
12) Di fronte al rifiuto del trasferimento o all’assenza ingiustificata dal lavoro, cos’altro deve fare il datore di lavoro, prima di ritenere configurate le dimissioni implicite? (IL11-21)
13) Ricorrono le dimissioni implicite quando il lavoratore cessa di fornire le prestazioni dovute in base al rapporto? (IL11-21)
14) Ricorrono le dimissioni implicite quando il lavoratore abbandona il posto di lavoro? (IL11-21)
15) Ricorrono le dimissioni implicite quando il lavoratore, già licenziato con preavviso, si assenta ingiustificatamente durante il periodo di preavviso in cui invece avrebbe dovuto lavorare? (IL11-21)

Effetti delle dimissioni

16) Le dimissioni devono essere accettate dal datore di lavoro? (IL11-21)
17) Le dimissioni possono essere sottoposte a condizione dal lavoratore? (IL11-21)

Revoca delle dimissioni

18) Cosa occorre affinché la revoca delle dimissioni sia considerata valida? (IL11-21)

L’annullamento delle dimissioni

19) Quando le dimissioni sono viziate per minaccia posta in essere dal datore di lavoro? (IL11-22)
20) Quando le dimissioni sono viziate da errore del lavoratore? (IL11-22)
21) Quando le dimissioni sono viziate da incapacità di intendere e di volere del lavoratore? (IL11-22)
22) Se le dimissioni sono viziate, cosa comporta la pronuncia di annullamento delle stesse? (IL11-23)

Avv. Francesco Barletta
www.licenziamento-dimissioni.com

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