giovedì 24 maggio 2012

La giusta causa di licenziamento


Essa consiste in un comportamento del lavoratore talmente grave da non consentire la prosecuzione del rapporto di lavoro.

Quando ricorre la giusta causa, infatti, il datore di lavoro può licenziare il lavoratore in tronco, cioè immediatamente, senza l’obbligo di rispettare il periodo di preavviso.

Come dicevamo in precedenza, la giusta causa ricorre quando il lavoratore tiene un comportamento particolarmente grave.

Tale comportamento può verificarsi sia nell’ambito del rapporto di lavoro (ed è perciò legato allo svolgimento della prestazione lavorativa ed all’esatto adempimento del contratto di lavoro), sia al di fuori di esso (si fa qui riferimento a fatti e comportamenti extraziendali).

Quel che conta, in ogni caso, è che la condotta del lavoratore sia stata così grave da far venir meno la fiducia che il datore di lavoro ripone nel lavoratore.

La giusta causa può essere rinvenuta in un singolo comportamento del lavoratore oppure in una pluralità di fatti succedutisi nel tempo.

Il ripetersi della stessa condotta può portare a configurare una vera e propria recidiva.

Ciò che caratterizza la giusta causa è l’immediatezza.

Vale a dire che il datore di lavoro, una volta che si è verificata la mancanza imputabile al lavoratore, deve contestare immediatamente al lavoratore l’infrazione commessa e, dopo aver accertato i fatti, altrettanto immediatamente deve irrogare la sanzione (nel nostro caso consistente nel licenziamento disciplinare).

Altro requisito del licenziamento disciplinare intimato per giusta causa è quello della proporzionalità.

Si deve cioè verificare se la sanzione del licenziamento disciplinare sia o meno proporzionata rispetto all’infrazione che è stata contestata al lavoratore.

La legge non fornisce una definizione del concetto di giusta causa, sicché esso a prima vista potrebbe sembrare astratto.

I contratti collettivi, invece, sovente contengono una elencazione dei comportamenti del lavoratore che possono portare al licenziamento per giusta causa.

Spesso il comportamento del lavoratore può essere così grave da configurare un reato vero e proprio e dunque può portare anche all’apertura di una procedura penale.

In questi casi ci si chiede se il giudice (civile) che deve decidere sulla legittimità del licenziamento è vincolato o meno dalle risultanze del processo penale.

Come detto, molteplici possono essere i casi concreti in cui il comportamento del lavoratore può portare al licenziamento per giusta causa.

Questioni più discusse:

La giusta causa
  • Che valore può avere il ripetersi nel tempo di gravi condotte del lavoratore? (IL11-44)
  • Cosa succede se il datore non provvede a contestare immediatamente l’infrazione disciplinare al lavoratore? (IL11-45)
  • Per stabilire se il licenziamento disciplinare è stato applicato tempestivamente, si tiene conto del momento in cui il fatto è stato commesso dal lavoratore, o del momento in cui è giunto a conoscenza del datore di lavoro? (IL11-45)
  • Esistono dei casi in cui il datore di lavoro può ritardare l’applicazione della sanzione disciplinare? (IL11-45)
  • Cosa succede se il datore di lavoro si mostra tollerante verso i comportamenti illegittimi del lavoratore? (IL11-46)
  • Cosa deve valutare il datore di lavoro prima di licenziare per giusta causa? (IL11-46)
  • Cosa succede se il licenziamento è sproporzionato rispetto all’infrazione commessa? (IL11-47)
  • Il giudice è obbligato ad attenersi all’elencazione, contenuta nei contratti collettivi, dei motivi che possono portare al licenziamento? (IL11-48)
  • La contrattazione collettiva, in presenza di recidiva, può prevedere il licenziamento automatico? (IL11-48)
  • Se il contratto collettivo considera un determinato fatto non sanzionabile con il licenziamento, il giudice può pensarla diversamente? (IL11-48)
  • Nel caso in cui al comportamento del lavoratore segua l’apertura di una procedura penale, il giudice è vincolato all’esito di quest’ultima? (IL11-49)
  • Quali sono i casi in cui ricorre la giusta causa? (IL11-49)

Avv. Francesco Barletta
www.licenziamento-dimissioni.com

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