lunedì 27 ottobre 2014

Legittimo il licenziamento del lavoratore che consente l'accesso ad informazioni del personale ed utilizza il pc per scopi personali


Ad un dipendente viene affidata la manutenzione delle apparecchiature informatiche dell'azienda ed il compito di effettuare le copie di sicurezza (backup) delle relative banche dati.

Al fine di svolgere tali mansioni il lavoratore ha accesso diretto ad informazioni relative al personale ed utilizza frequentemente i personal computer aziendali.

Senonché il dipendente permette ad un suo collega, non dotato di autorizzazione, di accedere ripetutamente alle informazioni riguardanti il personale.

Allo stesso tempo viene sorpreso ad utilizzare le apparecchiature informatiche aziendali e la relativa connessione internet per scopi personali.

L'azienda apre quindi un procedimento disciplinare a suo carico, contestandogli le infrazioni summenzionate.

A nulla valgono le giustificazioni del lavoratore, dal momento che l'azienda, dopo averlo provvisoriamente sospeso dal lavoro e dalla retribuzione, gli intima il licenziamento.

A questo punto il provvedimento di recesso viene impugnato dal lavoratore, il quale porta la questione fino in Cassazione.

Secondo la Corte, la mansione affidata al dipendente è particolarmente delicata e pertanto presuppone un intenso vincolo fiduciario da parte dell'azienda.

Il lavoratore, invece, con il suo comportamento ha leso irrimediabilmente tale fiducia.

Non solo.

L'aver consentito al collega di accedere ad informazioni riguardanti il personale denota un comportamento astrattamente pericoloso e compromette la sicurezza aziendale.


Avv. Francesco Barletta
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mercoledì 22 ottobre 2014

Illegittimo il licenziamento del lavoratore che rifiuta la direzione di un punto vendita

Vedi anche:


Ad un dipendente di un'azienda esercente il commercio e la vendita di alimenti e bevande, avente la qualifica di quadro, viene proposto di assumere temporaneamente la direzione di un ipermercato.

Il lavoratore, ritenendo che il nuovo incarico comporti lo svolgimento di una mansione superiore rispetto a quella fino ad allora svolta, rifiuta la proposta.

Senonché l'azienda, interpretando tale rifiuto come un inadempimento contrattuale, apre un procedimento disciplinare a carico del dipendente, al termine del quale intima il licenziamento.

Il provvedimento è tuttavia impugnato dal lavoratore.

In secondo grado la Corte d'Appello dichiara che il licenziamento è legittimo.

Ma il dipendente impugna la decisione e propone ricorso per cassazione.

A questo punto la Corte di Cassazione ribalta la decisione di secondo grado, sostenendo che il licenziamento è invece illegittimo.

Secondo la Corte, infatti, la direzione di un punto vendita comporta una maggiore responsabilità per il lavoratore.

Ciò soprattutto dal punto di vista penale.

La legge in effetti prevede una serie di responsabilità penali in materia alimentare.

Assumere la direzione di un punto vendita, quindi, espone il dipendente al rischio di subìre imputazioni penali, di per sé già pregiudizievoli.

Tale aggravio è giustificato nel solo caso in cui l'incarico di direzione rientri tra le mansioni del lavoratore.

Nel caso di specie, invece, la Corte accerta che la nuova mansione esula da quella propria del dipendente e che pertanto il suo rifiuto è legittimo.

La sentenza di secondo grado è stata quindi annullata.

Vedi anche:


Avv. Francesco Barletta
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martedì 21 ottobre 2014

Legittimo il licenziamento del medico che registra le conversazioni dei colleghi

Vedi anche:


Un medico, a seguito di contrasti con il primario sul luogo di lavoro, si ritiene vittima di mobbing.

Per tale ragione inizia a registrare di nascosto le conversazioni effettuate dai colleghi tra loro ed anche con il primario stesso.

Le registrazioni hanno luogo sia nei momenti di lavoro propriamente detti che in quelli privati (es. all'interno degli spogliatoi o nei locali in cui il personale solitamente si incontra e si frequenta).

Dopo aver accumulato una notevole quantità di registrazioni, il medico sporge denuncia per mobbing.

Alla denuncia vengono allegate le registrazioni stesse, a supporto di quanto sostenuto nell'esposto.

A questo punto l'azienda, venuta a sapere delle registrazioni e della loro utilizzazione in sede giudiziaria, apre un procedimento disciplinare a carico del medico, al termine del quale viene intimato il licenziamento per giusta causa.

Il lavoratore impugna il provvedimento, ma sia in primo che in secondo grado il licenziamento viene dichiarato legittimo.

Avverso tale decisione il medico propone quindi ricorso per cassazione.

Senonché anche la Corte di Cassazione dà ragione all'azienda ospedaliera.

Secondo la Corte, infatti, attraverso le registrazioni il medico ha violato il diritto alla privacy dei suoi colleghi.

Il tutto per supportare una denuncia di mobbing nel frattempo rivelatasi infondata.

Ciò ha contribuito a creare un clima di sospetto sul luogo di lavoro, in seguito al quale è venuta a mancare quella collaborazione tra i dipendenti particolarmente necessaria in un contesto lavorativo delicato quale è quello ospedaliero.

Allo stesso tempo il comportamento del dipendente ha profondamente danneggiato il rapporto di fiducia con l'azienda.


Avv. Francesco Barletta
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martedì 14 ottobre 2014

Guida all’assegno per il nucleo familiare


Lo Studio Legale Barletta pubblica un e-book in materia di assegni familiari, dal titolo “Assegno per il Nucleo Familiare. Guida”.

Di seguito l’indice:

Introduzione
  1. Soggetti beneficiari dell'assegno per il nucleo familiare
  2. Presupposti per ottenere l'assegno per il nucleo familiare
  3. La composizione del nucleo familiare
  4. L'autorizzazione dell'Inps
  5. Il reddito del nucleo familiare
  6. Le tabelle Inps
  7. Il diritto a più trattamenti di famiglia
  8. La domanda per ottenere l'assegno per il nucleo familiare
  9. Decorrenza del diritto all'assegno per il nucleo familiare
  10. Prescrizione del diritto all'assegno per il nucleo familiare
  11. Pagamento dell'assegno per il nucleo familiare
  12. Assegno per il nucleo familiare ed assenze dal lavoro
  13. Gli adempimenti a carico del datore di lavoro

Per maggiori informazioni, clicca qui!

Avv. Francesco Barletta

venerdì 3 ottobre 2014

Guida all’infortunio sul lavoro ed alla malattia professionale


Lo Studio Legale Barletta pubblica un e-book in materia di infortuni sul lavoro e malattie professionali, dal titolo “Inail, Infortunio sul Lavoro e Malattia Professionale. Guida”.

Di seguito l’indice:

Introduzione
  1. L'infortunio sul lavoro
  2. L'infortunio “in itinere”
  3. La malattia professionale
  4. Le attività assicurate
  5. Soggetti obbligati all'assicurazione Inail e lavoratori assicurati
  6. La denuncia dei lavori
  7. Determinazione del premio assicurativo
  8. Inquadramento del datore nella gestione tariffaria Inail e classificazione della lavorazione denunciata
  9. La variazione del tasso applicato dall'Inail
  10. Gli altri adempimenti a carico del datore di lavoro
  11. La responsabilità del datore in caso di infortunio sul lavoro
  12. La conservazione del posto di lavoro
  13. Adempimenti per usufruire delle prestazioni Inail
  14. Introduzione alle prestazioni Inail
  15. Prestazioni sanitarie
  16. Prestazioni economiche (in generale)
  17. Prestazioni economiche in caso di inabilità temporanea assoluta
  18. Prestazioni economiche in caso di inabilità permanente
  19. Prestazioni economiche in caso di morte del lavoratore
  20. Altre malattie
  21. L'azione di risarcimento danni

Per maggiori informazioni, clicca qui!

Avv. Francesco Barletta

martedì 23 settembre 2014

Guida alle mansioni del lavoratore dipendente


Lo Studio Legale Barletta pubblica un e-book in materia di mansioni lavorative, dal titolo “Le Mansioni del Lavoratore. Guida”.

Di seguito l’indice:

Introduzione
1. Classificazione dei lavoratori secondo quanto previsto dal codice civile
2. Classificazione dei lavoratori secondo il sistema del cosiddetto inquadramento unico
3. Conoscenza delle mansioni, della qualifica e della categoria di appartenenza, ed adibizione alle mansioni concordate
4. Attribuzione della qualifica
5. Variazioni di mansioni durante lo svolgimento del rapporto di lavoro
6. Attribuzione di mansioni equivalenti
7. Attribuzione di mansioni superiori
7.1. Assegnazione temporanea di mansioni superiori
7.2. Assegnazione definitiva di mansioni superiori
7.3. Accertamento in giudizio della qualifica (o del livello) superiore
8. Attribuzione di mansioni inferiori (c.d. demansionamento)
8.1. Eccezioni al divieto di adibire il lavoratore a mansioni inferiori
8.1.1. Mansioni marginali ed accessorie
8.1.2. Temporanea adibizione a diverse mansioni
8.1.3. Malattia con rischio di licenziamento o sospensione dal lavoro
8.1.4. Esternalizzazione di servizi con rischio di licenziamento o sospensione dal lavoro
8.1.5. Crisi aziendale con rischio di licenziamento o sospensione dal lavoro
9. Indisponibilità del diritto alle mansioni
10. I diritti del lavoratore demansionato
11. La retribuzione del dipendente a seguito del cambiamento di mansioni

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Avv. Francesco Barletta

lunedì 22 settembre 2014

Guida all’indennità di malattia del lavoratore dipendente


Lo Studio Legale Barletta pubblica un e-book in materia di indennità di malattia, dal titolo “L’Indennità di Malattia. Guida”.

Di seguito l’indice:

Introduzione
1. L'indennità di malattia a carico dell'Inps
1.1. Soggetti beneficiari dell'indennità di malattia a carico dell'Inps
1.2. Insorgenza del diritto all'indennità di malattia a carico dell'Inps
1.3. Decorrenza dell'indennità di malattia a carico dell'Inps
1.4. Periodo massimo di malattia indennizzabile
1.5. I lavoratori sospesi o cessati dal rapporto di lavoro a tempo indeterminato
1.6. Le giornate indennizzabili
1.7. L'ammontare dell'indennità di malattia a carico dell'Inps
1.8. Esclusione, perdita e sospensione dell'indennità di malattia a carico dell'Inps
1.9. Il pagamento dell'indennità di malattia a carico dell'Inps
1.10. La malattia causata da un soggetto esterno all'ambiente di lavoro
1.11. La prescrizione del diritto all'indennità di malattia a carico dell'Inps
2. L'indennità di malattia a carico del datore di lavoro
3. Il trattamento economico del lavoratore domestico malato (COLF)

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Avv. Francesco Barletta